La Politica e l'incubo rosso.La libertĂ come Magia.

Milano - Se Massimiliano Fuksas conosce l’architettura come la storia latina, meglio stare alla larga dai palazzi che ha costruito. Certo, confondere due autori antichi sarebbe una mancanza perdonabile. Se non fosse che è proprio Fuksas (nella foto) a considerare un ignobile somaro chi commetta quell’errore. Ad Annozero ha dato dell’ignorante a Silvio Berlusconi - e a chi lo ha votato - perché il Cavaliere ha attribuito a Cesare una certa citazione. «Era Cicerone, ragazzi, non Cesare, è una cosa gravissima!», ha urlato indignato l’architetto.
Ma ci tocca dare a Cesare quel che è di Cesare, e a Fuksas del somaro. Perché la citazione era proprio dell’imperatore romano, come riportata da Plutarco nelle sue Vite parallele. Quindi, a meno che anche Plutarco non sia uno zoticone illetterato come gli elettori del Pdl o della Lega, Fuksas ha fatto una bella figuraccia. E meno male che non ha spiegato chi era Euclide, chissà cosa avrebbe detto. Euclide? Un bravo geometra straniero. Ma non lo conoscete? Siete proprio analfabeti. E non sapete neppure quando è stata inventata l’algebra? Che schifo. Lo ha chiesto ad Antonio Di Pietro, suo malcapitato vicino in studio, che non ha fiatato. Guarda che ignoranti che si è imbarcato Veltroni, avrà pensato, buoni solo a zappare la terra.
E pensare che Fuksas è stato fino all’altro ieri un testimonial di Rifondazione. Ma il proletariato non gli piace granché, lui frequenta solo chi ha letto Kant e Dostoevskij. Come Massimo D’Alema del resto, l’unico che ha capito il segreto per battere Berlusconi: basta eliminare il suffragio universale e far votare solo quelli che leggono libri e giornali. Facile no? Si capisce, non tutti i giornali, solo quelli intelligenti. Sì insomma, solo quelli che la pensano come lui. E dopo, un’altra piccola riforma: diritto di voto solo a chi ha una barca a vela e una casa a Capalbio. Quelle sì che sarebbero elezioni! Anche Fuksas ci farebbe la firma. Come disse Cicerone.
PAOLO BRACALINI

Leggiamo dal Nuova Città Timmese ( edizione di Maccarese)
<< The W.I.S.E.: Weltronian institute of Sexual education >>
...about a new youth culture this is my purpose .For science of education to complete the path for Italian Democrat Party. New feed for Sex and Love ,becoming classic art.

* in the pic : Weltroni Walter
Prat Pratico & BrujaLoca
Non mi cruccio di loro ma guardo e passo... alla prossima vignetta.
Nell'occupazione abusiva del Web e dei blog,in particolare, da parte dei sinistrorsi non è prevista l'adozione di spazi di libertà per punti di vista diversi.Tutto ciò che differisce dal bieco conformismo culturale ,od anche artistico,tipico di questi "tromboni falceemartello"viene bollato come marginale,frutto d'ignoranza ed inferiore (dal punto di vista etnico ).Sono ormai tredici anni che questi soloni si sono attruppati nelle falangi "Anti-psiconano" così che tutto il pubblico (italiano ma anche d'oltre-frontiera ) ha le palle piene di stronzate ,faziosità ,odio e perversione intellettuale.Ha le palle piene di giornalisti giustizialisti,ha le palle piene di comici volgari che con le loro facce di culo pensano di interpretare la migliore tradizione della Commedia antagonista ma non fanno più ridere neanche i polli.Per mantenere il potere bisogna abbattere il Silvio ,questo l'unico imperativo aggregante di tutti questi ignoranti di ritorno,che poi pappano,AZZO e quanto pappano con gli assegni che le Televisioni e la Case editrice del Nano gli riconoscono per le stronzate che dicono e che scrivono.Non uccidete la gallina delle uova d'oro ! Poi parlano di padrone ,di partito azienda,di pericolo per la libertà d'espressione .Quale libertà di espressione invocano se essi vengono cresciuti e poi pasciuti all'ombra di idee e di ideologie che hanno sempre predicato ed agito per l'esatto contrario .
Continuate a cannarvi con le vostre solite stronzate ,avete dalla vostra parte il più grande Ministro della Sanità che Italica Memoria ricordi...
BrujaLoca
Un amico Blogger mi scrive
:-Però concedimi un dubbio: sei sicura che una vera strega voti a destra?
SI! Ma posso cambiare ...
Quando la sinistra finirà di affogare l'anima dell'Uomo nel bieco razionalismo...
Quando la Sinistra finirà di credere nell'assurdo egualitarismo delle esistenze...
Quando la Sinistra ammetterà che le Religioni sono parte fondante dello sviluppo umano...
Quando la sinistra rispetterà ogni essere umano come unicum di speranza legittima...
Quando la Sinistra promulgherà come valore fondante la vera democrazia e non la democrazia di vertice.
Tutte condizioni che non si verificheranno mai ..ecco perché una strega ,come me , non andrà mai a sinistra,
Saluti ed incantesimi
BrujaLoca
Lo "Strada"chiamato domani
A scuola si decide quale strada prendere. Solo che alle volte è una Strada sbagliata. O, almeno, una Strada un po' pericolosa. Lo dico con un po' di titubanza, perché mi hanno insegnato da piccolo che le istituzioni non si contestano e i professori hanno sempre ragione: ma il rigido senso di disciplina, vi confesso, è andato un po' in crisi l’altro giorno quando mio figlio mi ha fatto vedere l'elenco dei compiti delle vacanze. Dunque, secondo la sua professoressa in tutta l'estate lui e i compagni devono leggere quattro libri. Quattro libri sono già di per sé pochini, secondo me. Ma la sorpresa è stato scoprire che, fra questi quattro libri fondamentali per la formazione di un pre adolescente, ci sono L'Agnese va a morire (storia di una staffetta partigiana scritta a caldo, subito dopo la fine della guerra, e pubblicato dalla Einaudi) e Pappagalli Verdi di Gino Strada.
Ho detto a mio figlio che quella lista, forse, andrebbe un po' integrata. Perché io non ho nulla contro L’Agnese va a morire o i pensieri di Gino Strada: trovo però piuttosto bislacco che siano considerati due dei quattro testi fondamentali per la preparazione di un ragazzino di seconda media, che passa così direttamente da Harry Potter ai miti acritici della Resistenza, da Dragonball all'odio di Bush senza nemmeno avere gli strumenti per capire la violenza che si sta operando sul suo cervello.
In seconda media non hanno studiato la seconda guerra mondiale, il fascismo, il nazismo e se gli chiedi che cos'è l'8 settembre ti rispondono (se va bene): il giorno in cui si torna a scuola. Come possono capire la storia di un'eroina di nome Agnese che gloriosamente va in giro a spaccare la testa altrui (giusta azione: si trattava di un soldato tedesco, per di più nemico dei gatti), in un mondo diviso in tutti i buoni da una parte (i partigiani) e tutti i cattivi dall'altra? Sia chiaro: avrei molte perplessità anche se a mio figlio avessero dato da leggere, senza preparazione alcuna, uno degli ultimi libri di Pansa. Ma chissà perché i libri di Pansa nelle scuole non sono molto amati.
Quelli della Resistenza sì, invece. E quelli di Gino Strada, pure. Ho chiesto a mio figlio se sapesse chi è Gino Strada, se a scuola avessero spiegato qualcosa, magari un approfondimento, ho provato a interrogarlo su Emergency, le mine, la guerra e l'Onu. Nebbia totale. A mala pena lui sa collocare (grosso modo) l'Afghanistan sulla cartina geografica e ha qualche idea sui talebani, anche se nell'ultimo compito a casa me li ha piazzati in Turchia. Rispetto ai suoi compagni, comunque, è già piuttosto avanti. Ora mi chiedo: non è una violenza far calare nelle zucche dei nostri figli un libro di Gino Strada, come se fosse vangelo, senza che loro sappiano nulla di chi è, cosa fa, dei meriti e delle polemiche che l'uomo suscita?
Ma più ancora mi faccio un'altra domanda: davvero fra i quattro libri fondamentali che un ragazzino di seconda media deve leggere c'è Gino Strada? Con tutto quello che è stato scritto? Proprio Gino Strada? E L’Agnese va a morire? Ma la professoressa pensava davvero, quando ha compilato quell'elenco, al bene dei ragazzi? O era accecata dalla sua ideologia? E perché deve permettere all'ideologia di entrare così pesantemente nella formazione dei suoi studenti?
Ho provato a sollevare il tema con un po' di genitori. Ne sono venute fuori di tutti i colori. Uno mi ha raccontato che suo figlio (prima media) è tornato a casa da scuola ripetendo che «Bush è un assassino, ce lo ha detto la prof». Un altro mi ha raccontato che l'insegnante della figlia, spiegando i peggiori tiranni di Atene, ha chiosato: «Dittatori e demagoghi, insomma come Berlusconi». Le battute in cattedra si sprecano, le risatine di scherno pure.
Sia chiaro: non tutti i prof sono così. Ma ce ne sono tanti, oserei dire troppi che confondono l'ideologia con l'insegnamento. I docenti possono (anzi: devono) avere le loro idee, naturalmente. E sono del parere che possano anche manifestarle a scuola. Ma prima mettano gli studenti nelle condizioni di capire, di documentarsi, di farsi un'idea. Magari di discutere. Così li si aiuta a crescere. Altrimenti è un plagio, una violenza senza pari nei confronti di ragazzini che non potranno mai scegliere davvero liberamente. E che saranno convinti che la verità sia da raccogliere tutta su un'unica Strada, anche quando quella strada porta a sfasciare le teste altrui con un fazzoletto calato sul viso. Perché in fondo che male c'è? Sfasciare la testa agli assassini come Bush e Berlusconi è da eroi, no? Ce lo ha insegnato Agnese. Lei va a morire, si sa. E la nostra scuola, di questo passo, pure.
Mario Giordano
La scuola italiana è proprio un allevamento di vuoti a perdere !
Brujaloca

L'avvocato del diavolo predica l'inciucio...
Le tentazioni di una poltrona:- Ecco siediti!

L'elfo malefico
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